Ama tutto 364 giorni all’anno + San Valentino

Nulla si può aggiungere sull’Amore che non sia già stato detto, ma nonostante tutto, questa forza immensa, la più potente energia in assoluto, all’oggi, pare scarseggiare alquanto nei cuori e nelle vite di tutti noi.

Quello che ultimamente abbiamo passato ed affrontato non ci ha reso di certo persone migliori, ma non è mai troppo tardi per un’inversione di rotta, ricordandoci che alla fine siamo esseri anima-li e l’Amore è tutto ciò di cui abbiamo bisogno e che rincorriamo per l’intero tempo che ci è concesso in questa nostra avventura sulla terra .

Proprio all’Amore ho voluto dedicare il mio Amore, con una serie di piccole animazioni, nella speranza che attraverso la mia creatività, vengano toccate le corde più profonde dei vostri sentimenti e delle vostre emozioni; che attraverso immagini e colori possiate riaprire quelle porte chiuse, magari per paura o delusione e che, attraverso questi piccoli stimoli creativi di colori e parole, possiate ritrovare la gioia di amare e di essere amati: tutto è energia. Albert Einstein ha sottolineato che ognuno di noi porta dentro di sé il più potente generatore d’Amore, la cui energia deve essere liberata.

Io ho amato fare queste animazioni, spero che possiate condividere la mia stessa gioia ed emozione!

Ama tutto, sei qui per questo.

Amare tutto ciò che ci circonda, mettere amore in tutto ciò che facciamo, vedere che siamo immersi costantemente nella bellezza e nella magia ci eleva a provare ed esperire emozioni ed energie migliori e più elevate ed a conseguire uno stato di benessere psicofisico migliore.

Amare i propri affetti, familiari, amici, vicini, amare il proprio lavoro, la propria casa e tutto il resto non è sempre facile; spesso è proprio il prossimo che riesce a tirare fuori la parte peggiore di noi, ma la scelta c’è sempre, la scelta su come procedere, se per la strada del cuore o quella dell’ego ed è indubbio che le cose fatte con cuore vengono assai meglio!

E tu, di cosa ce l'hai fatto il cuore?

Ho creato queste animazioni tra il simpatico ed il provocatorio, dedicate alla “pasta di cui è fatto il cuore”, solo per ricordarci che nella vita a tutti noi è capitato di trovarci con il cuore rotto, o di pietra per colpa di un forte dolore; con il cuore vuoto, a causa di una perdita; con il cuore effervescente in caso di gioia o dolce come il miele quando ci si innamora.

La cosa più importante è sapere di avere un cuore, in cui è custodita la parte più preziosa di noi, di ricordarci che nulla è per sempre, che le cose cambiano e che anche un cuore ghiacciato, scongelandosi, può dissetare di nuovo Amore.

Ognuno ha il suo cuore fatto del proprio passato, del proprio presente e delle speranze sul futuro; non c'è un cuore migliore di un altro, perchè nel cuore non c'è giudizio, confronto o separazione, questi abitano la stanza della mente; nel cuore c'è solo posto per l'Amore.

Credo che tutti noi manifestiamo troppo poco il nostro Amore, spesso lo diamo per scontato o forse, solo per leggerezza o per pigrizia, non riteniamo importante ogni occasione per poterci esprimere “in e con Amore“, scegliendo il positivo al posto del negativo, concentrandoci appositamente sul più, senza lasciarci trascinare dai vari meno che mente ed ego cercano quotidianamente di proporci con il loro chiacchiericcio unidirezionale.

E tu, in quanti modi sai esprimere il tuo amore?

Queste animazioni vogliono stimolare lo spirito creativo che c’è dentro in ognuno di noi, per invitarci a trovare sempre nuovi modi diversi per manifestarci e dimostrare il nostro affetto, attraverso gesti e parole: basta davvero poco!

La routine e l’abitudine uccidono ogni tipo di energia, l’Amore è davvero un “allegro trasformista“, teniamo vivo questo sentimento sfruttando ogni piccola occasione per essere noi stessi “Amore incarnato sulla Terra“, rinnovandoci quotidianamente ed aspirando ogni giorno a diventare la versione migliore di noi stessi.

Tutti sanno che il 14 Febbraio è San Valentino e personalmente trovo questa scusa ottimale per espandere il concetto affinché Febbraio diventi il mese dell’Amore in tutti i sensi.

Con un piccolo sforzo in più, potremmo iniziare ad esprimerci SOLO con il cuore, almeno a Febbraio, poi, se ci riesce bene, anche per Marzo e così via, per il resto della vita.
L'albero dell'Amore

L’arte di addobbare gli alberi non appartiene solo al Natale; nel mese dell’Amore ho creato un albero speciale, addobbato con piccoli cuori di carta rossa. Ho messo ogni cuore x dire grazie ad ogni cosa bella della mia vita. Grazie xchè sono viva. Grazie per le persone che amo ed i miei affetti. Grazie per il mio cane, per la mia casa, e così via, grazie x tutto. Fate anche voi il vostro albero dell’Amore! Il mio di giorno è stupendo, illuminato di notte ancora di più!

Le conserve d'Amore

Ogni anno, come oramai da tradizione, per Natale amo regalare delle conserve, dei “barattolini dedicati all’Amore“.

Tre anni fa il primo barattolo, la “Conserva di Pensieri Positivi“, piccoli messaggi e pensieri d’Amore da aprire ed utilizzare in caso di necessità, ebbe un successo enorme.

Dalla gioia ricevuta, l’anno successivo creai la seconda boccetta magica, contenente dei piccoli cuori in legno, grandi come delle pastiglie, dei piccoli Integratori d’Amore, da utilizzare quando ci si sente giù o scarichi d’affetto.

Quest’anno la creatività mi ha diretto nel voler diffondere la luce dell’Amore attraverso la Conserva della Luce, dei ciottoli di resina naturale che, se esposti alla luce solare diurna, la rilasciano con un caldo bagliore di notte. Ogni ciottolo è stato dipinto da me personalmente con un cuore da ambo i lati: tutto il tempo dedicato a questa operazione è l’Amore depositato in ogni mio dono.

Non copiate questi barattolini, come è già capitato, porta una sventura pazzesca da cui non uscirete più, se ne volete uno piuttosto contattatemi, lo dico per il vostro bene.

La Conserva di Pensieri Positivi
Integratore d'Amore
Conserva della Luce

Queste conserve sono tutte da collezionare, da regalare, ma soprattutto da usare! Piccoli espedienti e tecniche da applicare con semplicità, per ricordarci il lato migliore di noi esseri umani, per zittire la mente con un gesto fisico che automaticamente ci riconnette al cuore: una vera terapia guaritrice! Non esitate a contattarmi se ne desiderate uno, nel qual caso non lo aveste già ricevuto in dono.

Ricordiamoci che è molto più semplice entrare in un negozio, acquistare una cosa qualunque strisciando una carta o riempire un carrello per uno shopping on line, ma i regali migliori, quelli più belli ed energicamente più carichi, sono quelli fatti con il cuore, sono quelli dedicati con Amore e generalmente sono anche quelli meno costosi a livello monetario, ma più impegnativi a livello di compartecipazione al dono stesso.

Ma la cosa ancora più importante è non scordarci che il regalo migliore è donare noi stessi, donare il nostro tempo, le nostre attenzioni e cure, il nostro ascolto ed il nostro affetto a tutto ciò che ci circonda.
Punti Paradiso

Sempre in nome dell’Amore ho inventato i Punti Paradiso, delle carte tascabili pronte per essere donate: altro semplice modo per dire ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie.

Non esitate a contattarmi se desiderate avere qualche Punti Paradiso da donare.

da donare.

Voglio chiudere questo articolo come quei film che adoro, che dopo la fine e mezz’ora di titoli di coda, quando tutti se ne sono già andati dalla sala cinematografica o hanno cambiato canale, ti sorprendono con altri pochi secondi di film.

Dopo tutto questo Amore è necessario e doveroso chiudere il mio articolo, con l’equilibrio più totale, ricordandoci che ogni Yin ha il suo Yang, che ogni luce ha la sua ombra, necessarie alla reciproca affermazione di ste stesse: gli opposti non sono altro che il manifestarsi agli estremi della stessa identica cosa.

Un giorno qualcuno mi disse: “ma quanto amore hai dentro, è stupefacente!” e io gli risposi: “immagina quanto buio allora, ti conviene non farmi incazzare!”.

😉

Creatività: “Se fossi…”, ad ognuno il suo stile, “dot to dot”.

Stile è davvero un parolone in tutti i sensi ed è anche un concetto di vastissima applicazione, utilizzato nel campo delle arti, delle lettere, nella moda, nell’architettura, nella pittura e nei fenomeni sociali nonché caratteriali.

Da sempre l’essere umano ha cercato o di conformarsi, unendosi per ideologie, scelte e moda alla massa o di distinguersi per spiccare o differenziarsi dalla maggior parte dei simili.

Fortunatamente Madre Natura possiede creatività e fantasia illimitate, ed in effetti, in tutto il creato, ce n’è per tutti i gusti.

Ogni essere vivente, ogni creatura, porta con sé parecchi stili e tratti morfologici, alcuni ereditati, altri fatti propri per scelta, sia essa conscia o meno.

Buona parte del kit iniziale del nostro look purtroppo non viene da noi opzionato, ma ce lo ritroviamo: i lineamenti e i colori somatici genitoriali ma anche quelli indicativi del luogo di nascita o di appartenenza, la lingua parlata o particolari accenti e dialetti regionali, il periodo storico in cui si decide di incarnarsi, l’educazione o il modo di pensare della famiglia, insomma, un nostro “apparire” di base, che ci piaccia o meno, ce lo ritroviamo e spesso siamo costretti a combatterci o a farci i conti per una vita intera.

Voler essere più alti o più magri, con capelli lisci invece che ricci, o magari semplicemente con i capelli e non pelati, coraggiosi e spavaldi invece che remissivi e paurosi, istrionici e non timidi, sportivi anziché pigri, sono solo alcuni esempi di quanto sia difficile accettarsi per quello che si è.

Fortunatamente dal punto di vista estetico, molto è stato fatto per offrire svariati trucchi ed espedienti per migliorare se stessi ed il proprio stile; dagli interventi di chirurgia estetica, ai ritocchi a Photoshop, passando per i reggiseni push up e al trucco-parrucco c’è solo l’imbarazzo della scelta per chi voglia migliorare o cambiare il proprio look.

Crescendo vita ed esperienze fanno si che lo stile vari in base agli anni, alle mode, ai gusti, ai condizionamenti mentali e di tutto e di più è stato proposto e riproposto in modo ciclico; dai pantaloni a zampa degli anni 70, ai vestiti dei paninari, all’attuale mascherina, già diventata un accessorio parte integrante della nostra moda, diciamo che ne abbiamo davvero viste un pò di tutti i colori, e per fortuna!

Superato e sopportato il taglio a scodella tipico degli anni in cui la mamma ti tagliava i capelli, superati gli orribili vestiti che ti obbligavano ad indossare perché magari regalati o passati dai fratelli maggiori, appena raggiunta la maturità, ogni individuo diventa il primo e solo responsabile dell’immagine di se stesso che vuole trasmettere al mondo.

Scelte quotidiane decidono non solo come siamo, ma spesso come vorremmo essere e queste scelte imprimono il nostro stile, che ne siamo consci o meno. 

Il gesticolare, il modo di portare i capelli, il tipo di vestiti, colori o accessori scelti, sono tutte componenti di un linguaggio non verbale che arriva al prossimo prima ancora di conferire con lui.

L’abito come sempre fa il monaco, per questo va costantemente curato ogni dettaglio della propria persona, della propria immagine, del proprio prodotto, o della propria attività, questo a prescindere dalle risorse economiche a disposizione. Basta anche poco, l’importante è che sia ben fatto!

Ogni individuo è responsabile del proprio stile personale, ma quando intraprendi un lavoro come il mio, diventi responsabile del look di tutti quelli che si rivolgono a te. Devi essere veramente camaleontico, saperti adattare al meglio allo stile e ai tanti stili differenti che vengono richiesti nel mondo dal business. 
Distinguersi per non estinguersi.

Tutto il processo avviene “dot to dot“, unendo tanti puntini, tutti di massima importanza.

Dallo studio iniziale, alla fase creativa, a quella esecutiva per arrivare al prodotto finale, affidarsi ad un professionista, per la cura della propria immagine, non solo è necessario, ma anche doveroso se si vuole emergere in un mercato concorrenziale dove tutti sembrano saper fare tutto.

Lo studio comunicativo di tutti i settori in cui si va a lavorare è di fondamentale importanza. La fase iniziale di ricerca richiede tantissimo tempo, ma è solo attraverso la ricostruzione storica e attuale di tutto quello che graficamente è stato creato ed immesso nel mercato che si possono mettere le giusta fondamenta per una comunicazione di design, funzionale, con posizionamento mirato, oltre che bella.

Superata la prima fase di studio e ricerca, arriva (sempre che non sia già arrivata prima) l’idea o l’ispirazione.

Come sempre ripeto, la creatività è un dono che ho ricevuto, così come l’essere una Multiversiana mi ha aiutato tantissimo nelle trasformazioni creative lavorative, ed imparare a “calarsi nella parte“, trasformandosi, rendendo vivo, perfetto e funzionale oltreché bello un qualsiasi cosa ti si presenti innanzi, è una delle cose più difficili e belle del mio lavoro (e di fatto, di bravi creativi, così come di bravi attori, ce ne sono pochi, di mediocrità o approssimazione invece è pieno il mondo…).

Anche la fase finale di preparazione e consegna degli esecutivi è di basilare importanza.

Fornire ad eventuali collaboratori, che siano stampatori o programmatori web, degli esecutivi ben fatti e già pronti, senza bisogno di ulteriori interventi o modifiche, velocizza il lavoro ed è segno di professionalità ed esperienza.

Nell’era moderna dell’improvvisazione-approssimazione non si insegna più la precisione nella costruzione dei file, a partire dal lay-out iniziale fino alla creazione del pacchetto finale, con le dovute caratteristiche necessarie per la produzione; concetti semplici come quadricromia, abbondanze, risoluzione, quartini, cianografiche, cromaline o avviamenti macchina sembrano concetti diventati obsoleti nell’era moderna, ma di praticità e attualità quotidiana nel mondo del lavoro.

Per questo, come sempre, consiglio di affidarvi a dei professionisti per la cura della vostra immagine, di qualsiasi cosa vi occupiate.

Il “fai da te” così come “l’ha fatto l’amico mio” non porta mai a buoni risultati proprio perché non si hanno la preparazione e le basi, nonché l’esperienza per seguire l’iter del “dot to dot” necessario affinché si produca un buon lavoro.

Sia che ti debba occupare della grafica o dell'immagine di un bullone, di una scarpa, di un panino, di qualsiasi prodotto, bene o servizio devi essere in grado di farlo al meglio, al top del potenziale di resa, posizionamento e guadagno.

Essendo una Multiversiana mi sono divertita a giocare al “Se fossi”, trasformando Acquadesign, e giocando sul concetto di “dot” = “punto” = “pixel” (per parlare la lingua grafica), goccia di colore, goccia di Acqua, di Acquadesign… “Se fossi… una bottiglia, o un contenitore per liquido?”. Ad ognuno il suo stile!

Condivido questo viaggio creativo, visivo ed emozionale con voi, offrendovi questo spunto di riflessione:

"Se fossi... tu, chi o cosa vorresti essere?".

ACQUADESIGN

Creatività: mille modi di dire uovo

E’ nato prima l’uovo o la gallina? Questa Pasqua, non è proprio “una Pasqua”…

Si parte sempre da lì, dalla materia prima, qualsiasi essa sia: é Pasqua, quindi, che uovo sia!

Un grafico creativo che si rispetti inizia sempre da un’analisi approfondita e accurata della materia prima, del prodotto o del servizio che il cliente desidera veicolare.

Ne analizza forma, consistenza, odore, gusto, possibili usi, cerca il significato simbolico, come sia stato già utilizzato o meno, cos’altro di nuovo o di diverso si può pensare in merito.

creatività uovo Pasqua

Una volta “scansionato” il prodotto e il mercato, studiatone il posizionamento, ascoltato le idee o le esigenze del cliente, subentra la fase creativa.

A volte l’ispirazione arriva subito, a volte può capitare una fase di stallo in cui si procede con molti tentativi fallaci e milioni di modifiche prima di percorrere la strada giusta. Normale lavorazione.

Personalmente, essendo per me la creatività un dono, aspetto che sia sempre l’idea a raggiungere me (e mai il contrario), cosa che puntualmente accade. (Grazie, grazie, grazie!).

creatività uovo Pasqua

Essere creativi è importante tanto quanto non strafare ed è un attimo farsi prendere la mano; spesso il “troppo stroppa” e personalmente consiglio sempre la strada della pulizia, dell’eleganza e dello stile.

Ogni prodotto deve essere ben allineato con la categoria merceologica di appartenenza, deve calzare addosso come un vestito cucito su misura da un grande sarto.

Less is more!

Creativi, senza esagerare!
creatività uovo Pasqua

L’uovo è un simbolo che attraversa molte epoche e diverse culture. Anche l’arte di raffigurare o decorare uova è antichissima e accomuna molti popoli e tradizioni. Solo per citarne qualcuna:

le famose sono le uova di Piero della Francesca,

le uova da “divorare” di Piero Manzoni,

le uova di Dalì, di Fontana,

di Peter Carl Fabergé che cominciò a realizzare per gli zar di Russia le famose uova di Pasqua in oro, argento, porcellana, vetro e pietre preziose.

Insomma, un vero e proprio capolavoro di Madre Natura questo uovo!

“L’uovo ha una forma perfetta benché sia fatto col culo”. 
Bruno Munari

Anche lo studio del packaging è molto importante!

La confezione non solo deve proteggere il prodotto o conservarlo al meglio, ma, siccome l’involucro arriva all’occhio prima del contenuto, è necessario che anche il pack venga studiato in modo da soddisfare esigenze di produzione, trasporto, vendita, ma anche di gusto e di design.

Packaging: anche l'uovo ha un guscio!
creatività uovo Pasqua

Per quelli che, come me, amano esagerare, non c’è davvero limite alla creatività! Non solo la possibilità di includere sorprese all’interno, ma anche quella di utilizzare tutti i mezzi a disposizione per catturare l’attenzione di un possibile utente per farlo diventare un cliente.

E la gallina dalle uova d'oro?

La mise en place e la cura dell’impiattamento sono sempre molto importanti, la presentazione iniziale svolge il 50% del lavoro e del suo risultato finale. Il prodotto va adattato ai gusti del committente, chiunque esso sia e di qualsiasi cosa si occupi. E’ necessario creare un prodotto “buono e bello” per gli adulti e “buono e divertente” per i bambini. Deve soddisfare esigenze di qualità e prezzo e soprattutto deve piacere!

creatività uovo Pasqua

L’uovo è diventato il portavoce della Pasqua, motivo secondario per cui l’ho scelto come soggetto per questo articolo. Il motivo primario è che è ricco di tantissimi significati simbolici: rinascita, prosperità e buona fortuna sono solo alcuni tra i primi, a cui mi associo nel porgervi i miei auguri.

Anche noi esseri umani arriviamo da un uovo ed è il miracolo della vita a cui apparteniamo!
Omne vivum ex ovo – ogni essere vivente nasce dall'uovo
creatività uovo Pasqua

Purtroppo in questa Pasqua 2021 siamo chiusi nelle nostre case a combattere la battaglia contro il Covid. Non riusciamo a dare il giusto valore e significato a questa festività, sia dal punto di vista religioso che laico. Il ricordo delle gite fuoriporta di Pasquetta, dei pic nick assieme a familiari ed amici, il festeggiare la natura che assieme a noi si risveglia in primavera, sembrano ricordi oramai lontani. Forse all’oggi non ci resta che scartare un uovo di cioccolato acquistato con line o in un grande supermercato, accontentandoci di una sorpresa mediocre che verrà gettata assieme ad altre chincaglierie, aspettando fiduciosi tempi migliori.

Ma c’è un detto che amo molto che dice:

“Se un uovo viene rotto da una forza esterna, la vita finisce. Se un uovo viene rotto da una forza interna, una vita inizia. Le grandi cose iniziano sempre da dentro.”

Dentro di voi troverete la vera forza della rinascita!

Buona Pasqua!

ACQUADESIGN

E non dimentichiamoci di loro, dei BAMBINI che sono il futuro dell’umanità.

A tutti i bambini del mondo e a tutti i bambini interiori degli uomini e donne adulti nel mondo, ACQUAKIDS augura Buona Pasqua!

Che siate soli o in compagnia, che abbiate figli o meno, dedicate a questa Pasqua qualche minuto di creatività: dipingere delle uova sode, fare un albero pasquale, ritagliare colombe con la carta, fare origami o intraprendere qualsiasi attività fantasiosa, vi connetterà al vostro bambino interiore e al vostro spirito supremo! Prima di diventare adulti siamo stati bambini ed è innegabile che anche ad un adulto fa piacere ricevere in dono un uovo di Pasqua.

Per essere grandi bisogna tornare piccini e per comprenderlo bisogna ricominciare dalle piccole cose, apprezzandole e rompendo quel guscio che la mente e l’ego ci hanno creato, rinascendo come un pulcino pronto per una nuova vita! Questo l’augurio di ACQUAKAHUNA per tutti voi. L’energia arriva sempre da dentro. Ama te stesso. L’altro è uno specchio. Tutto è uno.

Creatività coordinata

attività immagine comunicazione grafica
L'abito fa il monaco.

Quando si apre un’attività ex novo, sia che si tratti di una piccola impresa individuale o di una grande azienda, le prime cose da fare riguardano proprio il mondo dell’immagine, della comunicazione e soprattutto della grafica.

Innanzi tutto serve un LOGO. 

E’ necessario avere un logo non solo perché è molto importante possedere un proprio segno distintivo.

E’ il “marchio” di riconoscibilità, con cui ci si presenta al mondo e con cui il mondo ti valuta, ti cerca, ti memorizza, ti riconosce o con cui si identifica.

Un logo deve essere ben studiato: graficamente è una delle cose più difficili da realizzare. Una grandissima fase di ricerca e studio iniziali sono fondamentali e necessarie. Occorre vedere e valutare cosa hanno fatto tutti gli altri competitors del settore:

come si presentano, cosa già è stato fatto e cosa di nuovo si può ancora fare per emergere. Per distinguersi e per posizionarsi al meglio nella categoria merceologica di appartenenza e al target di riferimento. Dallo studio, all’idea creativa e alla realizzazione di un logo esecutivo il passo è tutt’altro che breve.

"Distinguersi per non estinguersi". Cit. Acqua Cristina Cosci

Proporre al cliente un logo ben fatto, ben studiato, semplice. Che funzioni grande 1 cm come 10 metri. Che sia leggibile in positivo, in negativo, a colori o in bianco e nero. Posto su una foto o stampato su di un gadget qualunque, è uno studio che richiede molto tempo ed attenzione. Il logo è il volto della tua attività e va curato esattamente come curi il tuo viso tutte le mattine. *

Subito dopo il logo seguono necessariamente tutti quei collateral che una volta venivano chiamati “immagine coordinata”. Purtroppo molti elementi di questa tradizione si sono persi: carte intestate, buste, cover fax sono diventati obsoleti nel mondo della digitalizzazione. Ed hanno lasciato spazio ad altre forme di comunicazione destinate e rivolte sempre più al web che alla stampa tradizionale.

Un BIGLIETTO DA VISITA è comunque sempre necessario. 

E’ fondamentale avere un biglietto da visita, è un modo professionale di proporsi, ideale per trasmettere velocemente i tuoi dati, ma anche come piccola forma di pubblicità.

All’oggi, grazie alla stampa digitale, è possibile realizzarne anche pochi pezzi per volta (da un minimo di 250-500 pz in su). Da riordinare quando e solo se servono (senza sprechi o investimenti di denaro non necessari). Aggiungendo anche con lavorazioni speciali, verniciature 3D o stampe in oro o argento a caldo.

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Questo per dire che non è necessario fare le cose in grande e avere budget esagerati; facendo (bene) il minimo indispensabile, con cifre del tutto oneste ed adeguate si riesce ad ottenere ottimi prodotti sia per il web che per la stampa.

In ordine di importanza, la terza cosa da fare è aprire un sito internet: è necessario. Nella rete ci sono tutti, proprio tutti, per questo devi esserci anche tu, di qualsiasi cosa tu ti occupi.

Il SITO INTERNET ce l’hanno tutti, devi avervelo anche tu. www.ci sei anche tu?

La prima cosa che chiunque fa al giorno d’oggi quando vuole informarsi su qualsiasi cosa è prendere in mano il cellulare, tablet o computer e cercare con un motore di ricerca il risultato.

Il sito è la prima cosa che vedono di voi. E’ciò che deve colpire al primo impatto per attrarre l’attenzione dell’utente in modo che navighi per tutto il sito e, convinto delle prestazioni o articoli offerti, diventi un potenziale cliente o forma di guadagno.

Anche in questo caso, sconsiglio i siti fai da te, quelli già pronti tipo cibo plasticato a cui basta aggiungere acqua tiepida per avere un prodotto dal dubbio gusto e di sicura scarsa salute alimentare.

Anche solo per "riempire" un "template" tocca "sapere farlo bene"...

Il costo di apertura e mantenimento di un dominio è accessibile a tutti e dal punto di vista della realizzazione sul mercato c’è di tutto, da chi lo fa a gratis, c’è “l’ammio cugggggino” sempre disponibile e c’è anche chi offre ottimi servizi a costi del tutto adeguati e contenuti. Una sola cosa devi tenere presente: se devi avere un brutto sito, meglio nessun sito. Una brutta immagine rovina più di nessuna immagine.

E’ sempre questioni di scelte.

Un paio di esempi di siti di Acquadesign:




Non è bello ciò che è bello... Ma il bello piace.

Un buon sito internet deve essere semplice, chiaro, preciso. Non deve essere confusionale, lento nel caricarsi o macchinoso nel trovare i contenuti al suo interno. Le immagini sono sempre di massima importanza e i testi preferibilmente devono essere concisi, chiari e dare subito le informazioni necessarie.

A braccetto con il web site ci sono le pagine sui social network. Perchè farle? Perchè si. Bisogna esserci, essere visibili, sempre. Metodo lavaggio del cervello? Si.

Repetita iuvant.

Che sia Facebook, Instagram o LinkedIn ogni tanto qualche post è consigliato pubblicarlo, non tanto per ottenere i like di amici e conoscenti ma per veicolare la propria immagine, far ricordare il proprio marchio, invogliare, incuriosire, ma prevalentemente esserci.

Social Network.

Anche in questo caso, come detto più volte, non bisogna assolutamente gestire le proprie pagine sui social come si gestisce il proprio account personale.

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L’immagine lavorativa deve sempre essere studiata, mai approssimata o lasciata al caso. La gestione grafica dei post sui social network, con la media di una pubblicazione a settimana, più gli extra inerenti le feste comandate, le promozioni, saldi o altro, si può ottenere a dei costi contenuti e accessibili.

Collateral.

A seconda poi dell’attività svolta si rendono necessari altri strumenti di lavoro o veicoli di comunicazione: brochure, listini prezzi, flyer, cartoline, espositori, etichette adesive, scatole, nastri, imballi, merchandising e chi più ne ha più ne metta.

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Personalmente ritengo che tutto il materiale web debba essere sostenuto, almeno in parte, anche da tutto il materiale cartaceo necessario: un piccolo flyer di presentazione, una brochure, una cartolina o un volantino si possono realizzare e stampare a piccoli quantitativi e bassi costi.

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L’abito fa il monaco!
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Un’immagine coordinata in linea, un “fil rouge” studiato che rafforza marchio e prodotto sono le fondamenta per ottenere un buon lavoro, e si sa, un palazzo con pessime fondamenta è destinato a cadere…

ACQUADESIGN

* Nota

Non a caso, per questo articolo sulla creatività coordinata, ho scelto dei lavori che ho realizzato per due donne che, di professione, si occupano entrambe di rendere più belle le persone e di farle sentire meglio con se stesse.

Imparare ad accettarsi per quello che si è, è di fondamentale importanza, ma anche sentirsi liberi di migliorarsi e di uscire da determinati complessi, giusti o sbagliati che siano, è doveroso verso il nostro benessere psico-fisico.

Queste donne si sono coraggiosamente fatte spazio nel mondo del lavoro, mettendosi in gioco ed aprendo le loro attività in un periodo storico, sociale ed economico dettato dalle leggi anomale del Covid.

Con spese e costi di realizzazione accettabili e degnamente contenuti hanno scelto la strada migliore, quella di investire in loro stesse e nella loro immagine. A loro la mia più grande stima e un grande affetto. E’ stato un piacere ed un onore lavorare con e per voi e soprattutto continuare a farlo!

Che atteggiamenti così siano di esempio per tutti! Se ami il tuo lavoro non puoi farlo male.